{"id":353,"date":"2019-02-10T12:17:00","date_gmt":"2019-02-10T11:17:00","guid":{"rendered":"http:\/\/istitutomaserati.edu.it\/biblioteca\/?p=353"},"modified":"2020-03-27T12:20:40","modified_gmt":"2020-03-27T11:20:40","slug":"kawabata-yasunari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/iis.istitutomaserati.edu.it\/biblioteca\/2019\/02\/10\/kawabata-yasunari\/","title":{"rendered":"Kawabata Yasunari"},"content":{"rendered":"\n<p>Scrittore\ngiapponese e premio Nobel per la letteratura nel 1968. <\/p>\n\n\n\n<p>Studi\u00f2 lettere a Tokyo e fu tra i principali promotori della Shinkankakuha (\u00abscuola delle nuove sensazioni\u00bb), movimento che si proponeva di cogliere la realt\u00e0 attraverso l\u2019immediatezza delle sensazioni. Dopo una serie di racconti brevi e di saggi critici, che lo segnalarono per la sua posizione di avanguardia, pubblic\u00f2 nel 1926 <em>La danzatrice di Izu<\/em>, seguito da altri capolavori come <em>Il paese delle nevi<\/em> (1937-48) e <em>Mille gru<\/em> (1949-51). Lo spirito di Kawabata, profondamente lirico e contemplativo, radicato nel buddhismo giapponese, si manifesta attraverso l\u2019allusione, l\u2019atmosfera rarefatta, lo stile limpido e ispirato e la costante evocazione della natura e di presenze femminili, come l\u2019adolescente danzatrice di Izu, la geisha Komako e la bellissima e misteriosa Y\u00f2ko del Paese delle nevi , figure insieme sublimi e dolorose, emblematiche della sua visione mistica. L\u2019irruzione della civilt\u00e0 americana in Giappone spinse K. alla ricerca dei valori tradizionali <em>in Il suono della montagna<\/em> (1949-54). Vennero poi <em>La casa delle belle addormentate<\/em> (1960-61) e <em>Koto<\/em> (1961-62). In seguito si dedic\u00f2 prevalentemente alla saggistica e alla critica letteraria. Mor\u00ec suicida.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"221\" height=\"361\" src=\"http:\/\/istitutomaserati.edu.it\/biblioteca\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/08_kawabata.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-354\" srcset=\"https:\/\/iis.istitutomaserati.edu.it\/biblioteca\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/08_kawabata.jpg 221w, https:\/\/iis.istitutomaserati.edu.it\/biblioteca\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/08_kawabata-184x300.jpg 184w\" sizes=\"(max-width: 221px) 100vw, 221px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h4> Bellezza e tristezza <\/h4>\n\n\n\n<p>Questo\nlibro di Kawabata \u00e8 una piccola perla veloce da leggere, (essendo abbastanza\nbreve). L\u2019intreccio \u00e8 &#8216;semplice&#8217; ma anche inquietante: <strong>Oki<\/strong>&nbsp;\u00e8 un uomo sulla cinquantina, scrittore\normai affermato, con una moglie e due figli grandi. Quando aveva circa\ntrent\u2019anni (ed era gi\u00e0 sposato) si era innamorato di Otoko, all\u2019epoca\nsedicenne, che era rimasta incinta e aveva partorito una figlia morta. La madre\naveva deciso di lasciare Tokyo con la figlia e di trasferirsi a Kyoto, dove\nnessuno le conosceva anche perch\u00e9 l\u2019uomo nel frattempo aveva scritto un\nromanzo,&nbsp;<em>La sedicenne<\/em>,\nin cui raccontava la sua storia con&nbsp;<strong>Otoko. <\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La\nragazza che non si \u00e8 mai sposata, \u00e8 diventata un\u2019artista molto apprezzata e\nvive in una sorta di tempio con una sua giovane allieva,&nbsp;<strong>Keiko,<\/strong>con la quale intrattiene anche una relazione\namorosa. Oki non ha mai dimenticato Otoko e dopo tanti anni decide di andare a\nKyoto per incontrare il suo vecchio amore. Lei si presenta al loro appuntamento\ninsieme a Keiko, come per paura di restare da sola con lui. Keiko, che sa bene\nche Otoko non ha mai smesso di amare Oki ed \u00e8 molto gelosa, decide di\narchitettare un piano per vendicare la sua amata maestra, anche a costo di\ncoinvolgere la famiglia di Oki.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scrittore giapponese e premio Nobel per la letteratura nel 1968. 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