{"id":498,"date":"2020-05-19T20:21:55","date_gmt":"2020-05-19T19:21:55","guid":{"rendered":"http:\/\/istitutomaserati.edu.it\/biblioteca\/?p=498"},"modified":"2020-05-20T20:01:37","modified_gmt":"2020-05-20T19:01:37","slug":"la-citta-invisibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/iis.istitutomaserati.edu.it\/biblioteca\/2020\/05\/19\/la-citta-invisibile\/","title":{"rendered":"La citt\u00e0 invisibile-Marzo 2020"},"content":{"rendered":"\n<p><em>dalla rivista \u201cIL LIBRAIO\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Quando il viaggiatore arriver\u00e0 a <\/em><strong><em>Vironia<\/em><\/strong><em>, la riconoscer\u00e0 per via del <\/em><strong><em>silenzio<\/em><\/strong><em>. Di certo sar\u00e0 gi\u00e0 stato in altri luoghi silenziosi: paesini di montagna, borghi arroccati, sperdute localit\u00e0 di mare. Ma, questa volta, il silenzio gli parr\u00e0 subito diverso, pi\u00f9 pervasivo e meno concreto, una nota costante che vibra in ogni cosa che c\u2019\u00e8: i palazzi, i binari dei tram, i marciapiedi, le biciclette parcheggiate. Perfino i dialoghi tra le persone gli sembreranno, a tutti gli effetti, privi di qualsiasi suono. Forse sar\u00e0 per le <\/em><strong><em>mascherine<\/em><\/strong><em> che coprono le bocche e ovattano le voci, forse sar\u00e0 per quel filo di <\/em><strong><em>diffidenza<\/em><\/strong><em> che serpeggia nei loro occhi, o forse, ancora, sar\u00e0 semplicemente per quella distanza che tutti si ostinano a mantenere: a occhio e croce, <\/em><strong><em>si direbbe un metro<\/em><\/strong><em>.In ogni caso va detto subito: per quanto spopolata, <\/em><strong><em>Vironia non \u00e8 una citt\u00e0 vuota<\/em><\/strong><em>, n\u00e9 tanto meno una citt\u00e0 fantasma. Qualcuno l\u2019ha erroneamente definita \u201c<\/em><strong><em>post apocalittica<\/em><\/strong><em>\u201d, ma per un viaggiatore attento ed esperto sar\u00e0 chiaro che si tratta semplicemente di una citt\u00e0 <\/em><strong><em>in agguato<\/em><\/strong><em>: immobile e col respiro sospeso, proprio come gli animali che aspettano pazienti di capire se muoversi in una situazione di <\/em><strong><em>pericolo.<\/em><\/strong><em>A prima vista, Vironia ricorder\u00e0 gli scenari tipici di una <\/em><strong><em>metropoli a Ferragosto<\/em><\/strong><em>. Eppure, a ben guardare, non si scorger\u00e0 nulla del torpore e della noia estiva, bens\u00ec uno spirito di <\/em><strong><em>vita sfinita<\/em><\/strong><em>, che esploder\u00e0 nei pochissimi luoghi ancora attivi: si segnalano farmacie,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>supermercati, piccoli alimentari, banche, poste, raramente qualche forno, gli <\/em><strong><em>ospedali<\/em><\/strong><em>.A Vironia hanno cominciato a convivere <\/em><strong><em>asfalto e natura<\/em><\/strong><em> in un equilibrio che fa pensare ad alcune localit\u00e0 coloniali dell\u2019India del Sud: <\/em><strong><em>flora e architettura si assomigliano<\/em><\/strong><em>, si fondono in un unico panorama in cui il profilo delle cattedrali si mescola a quello delle catene montuose. Si potrebbe addirittura dire che abbiano stretto una strana forma d\u2019amicizia, che abbiano imparato a convivere senza farsi la guerra.A scandire la giornata, come un muezzin a Istanbul, <\/em><strong><em>il suono di qualche sirena<\/em><\/strong><em>, a cui segue sempre \u2013 e su questo non ci sono dubbi \u2013 un momento di <\/em><strong><em>preghiera<\/em><\/strong><em>.Ma \u00e8 alla sera che Vironia mostra tutta la sua bellezza. Alle 18, qualche volta, dai <\/em><strong><em>balconi<\/em><\/strong><em> \u2013 a cui di frequente \u00e8 legato uno striscione su cui campeggia la scritta <\/em><strong><em>Andr\u00e0 tutto bene <\/em><\/strong><em>affiancata da un <\/em><strong><em>arcobaleno<\/em><\/strong><em> \u2013 si affaccia qualcuno e si mette a cantare. Spesso \u00e8 in tuta, oppure in pigiama, insomma un abbigliamento informale e un po\u2019 trasandato, che per\u00f2 ne acutizza l\u2019aspetto simpatico e bonario. Gli altri lo seguono, e tutti all\u2019improvviso si ritrovano a intonare la stessa canzone. La maggior parte si riprende con il telefono, e intanto si commuove e si agita sventolando le braccia. Dura solo qualche minuto, poi torna il solito silenzio. In quel momento \u00e8 fortemente suggerito sfruttare le ultime ore di luce per <\/em><strong><em>spiare all\u2019interno delle finestre rimaste aperte<\/em><\/strong><em>: c\u2019\u00e8 chi inizia a impastare, chi si mette a fare yoga, chi si ferma su una poltrona a&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>sfogliare un libro. Molti, davanti a uno schermo, se la chiacchierano di gusto. <\/em><strong><em>Qualcuno piange<\/em><\/strong><em>, soprattutto bambini, ma non solo bambini.Intanto \u00e8 quasi ora di cena, si sente un buon odore di cucinato: <\/em><strong><em>\u00e8 un rider che aspetta sotto un portone<\/em><\/strong><em>. Deve consegnare un paio di pizze bollenti.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Si fa buio lentamente e, alzando gli occhi, si vedono stelle che raramente si potrebbero vedere in una citt\u00e0: <\/em><strong><em>tante<\/em><\/strong><em>, e luminose. Ed \u00e8 allora, in piena notte, che il viaggiatore lo sentir\u00e0 chiaramente: \u00e8 la <\/em><strong><em>nostalgia<\/em><\/strong><em> che fa battere il cuore di Vironia. E capir\u00e0 che pu\u00f2 chiamarla Vironia, o Milano, o Roma, o Napoli, o Padova, o Bologna, o Perugia, o Catania; perch\u00e9 tanto quella citt\u00e0 silenziosa di <\/em><strong><em>confini non ne ha<\/em><\/strong><em>, e nemmeno popoli che la abitano, e forse nemmeno esiste per davvero: \u00e8 soltanto un tempo passeggero, in cui qualsiasi viaggiatore \u00e8 destinato a non arrivare mai.&nbsp;<\/em><br><\/p>\n\n\n<ul class=\"display-posts-listing\"><li class=\"listing-item\"><a class=\"title\" href=\"https:\/\/iis.istitutomaserati.edu.it\/biblioteca\/2020\/05\/22\/festa-del-libro-e-delle-rose\/\">FESTA DEL LIBRO E DELLE ROSE<\/a><\/li><li class=\"listing-item\"><a class=\"title\" href=\"https:\/\/iis.istitutomaserati.edu.it\/biblioteca\/2020\/03\/19\/visita-virtuale-alla-casa-e-ai-giardini-di-monet-a-giverny\/\">Visita virtuale alla casa e ai giardini di Monet a Giverny<\/a><\/li><li class=\"listing-item\"><a class=\"title\" href=\"https:\/\/iis.istitutomaserati.edu.it\/biblioteca\/2020\/03\/19\/il-maxxi-museo-nazionale-delle-arti-del-xxi-secolo\/\">Il MAXXI &#8211; Museo nazionale delle arti del XXI secolo<\/a><\/li><li class=\"listing-item\"><a class=\"title\" href=\"https:\/\/iis.istitutomaserati.edu.it\/biblioteca\/2020\/03\/19\/palazzo-ducale-di-genova\/\">Palazzo Ducale di Genova<\/a><\/li><\/ul>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-file\"><a href=\"https:\/\/istitutomaserati.edu.it\/biblioteca\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/BOLLETTINO-MARZO-2020.pdf\">BOLLETTINO-MARZO-2020<\/a><a href=\"https:\/\/istitutomaserati.edu.it\/biblioteca\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/BOLLETTINO-MARZO-2020.pdf\" class=\"wp-block-file__button\" download>Download<\/a><\/div>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>dalla rivista \u201cIL LIBRAIO\u201d Quando il viaggiatore arriver\u00e0 a Vironia, la riconoscer\u00e0 per via del silenzio. 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