{"id":720,"date":"2023-01-29T12:51:30","date_gmt":"2023-01-29T11:51:30","guid":{"rendered":"https:\/\/iis.istitutomaserati.edu.it\/biblioteca\/?p=720"},"modified":"2023-01-29T12:52:06","modified_gmt":"2023-01-29T11:52:06","slug":"cosi-e-se-vi-pare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/iis.istitutomaserati.edu.it\/biblioteca\/2023\/01\/29\/cosi-e-se-vi-pare\/","title":{"rendered":"Cos\u00ec \u00e8 (se vi pare)"},"content":{"rendered":"\n<p><strong><em><\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La sera del 12 gennaio 2023 alcune classi dell\u2019IIS Maserati e Baratta si sono recate al Teatro \u201cEleonora Duse\u201d di Genova, ad assistere all\u2019opera pirandelliana \u201cCos\u00ec \u00e8, se vi pare\u201d, rivisitata dal regista Luca De Fusco.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Scritto nel 1917, \u00e8 uno dei testi pi\u00f9 importanti in cui appare uno dei pi\u00f9 grandi temi pirandelliani: la natura ambigua e interpretabile della realt\u00e0. Lo spettacolo si apre con Lamberto Laudisi (interpretato da Eros Pagni), un personaggio saggio e colto che rappresenta l&#8217;alter ego di Pirandello ed \u00e8 portavoce del suo pensiero.Ci troviamo in un piccolo paesino nel quale si sono trasferiti il signor Ponza (Giacinto Palmarini), assieme alla moglie e alla suocera, la signora Frola (Anita Bartolucci). I cittadini, tuttavia, non fanno altro che parlare del fatto che la signora Ponza non esca mai di casa. La riservatezza di questa famiglia \u00e8 oggetto di pettegolezzi in ogni angolo del piccolo paesino, e in particolare nel salottino della famiglia del consigliere Agazzi, superiore del signor Ponza e cognato di Laudisi.<\/p>\n\n\n\n<p>Le ipotesi formulate dalla pettegola combriccola sono molte: si ipotizza che marito e suocera potrebbero avere una relazione amorosa proibita, oppure che il signor Ponza, per pura cattiveria, terrebbe chiusa a chiave la moglie e le impedirebbe di vedere la madre.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa curiosit\u00e0 ossessiva porta addirittura all\u2019allestimento di una sorta di tribunale, nel quale, come imputati troviamo la signora Frola e il signor Ponza, che vengono interrogati insistentemente dalla famiglia Agazzi. Tutta questa situazione \u00e8 invece considerata ridicola da Laudisi, che, seduto in disparte su una poltrona nel margine sinistro del palco, non riesce a trattenere il suo disappunto e la sua riprovazione nei confronti dell\u2019insistenza con la quale la famiglia cerca di scoprire la verit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Si respira un\u2019aria tesa e carica di sospetto, la stessa angosciosa sensazione che si sentirebbe durante un processo: il tutto \u00e8 rafforzato dalla scelta particolare della scenografia, la presenza di una dozzina di sedie, che ricordano quelle di un tribunale, di molti riflettori che puntano tutti verso il centro del palcoscenico, in corrispondenza del quale \u00e8 posizionato un microfono. Sullo sfondo vediamo una parete con diverse aperture dalle quali si affacciano i personaggi ogni volta che viene rilasciata una dichiarazione dagli \u201cimputati\u201d, per simboleggiare l\u2019assenza di privacy e la loro ossessiva e persistente curiosit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando marito e suocera rilasciano le rispettive versioni, non si rivolgono ai membri della famiglia, che si siedono sulle sedie ed ascoltano attentamente, ma guardano direttamente noi spettatori: gli attori non devono pi\u00f9 fingere che non ci sia un pubblico, ma anzi, gli si rivolgono. C\u2019\u00e8 il teatro nel teatro, i personaggi assistono al \u201cprocesso\u201d con lo stesso interesse di una vera e propria opera teatrale e gli intrattenitori sono proprio il marito e la suocera.<\/p>\n\n\n\n<p>Le dichiarazioni del signor Ponza e della signora Frola, tuttavia, non portano a una soluzione del mistero: anzi il susseguirsi delle versioni \u00e8 un moto di perpetua confutazione della tesi opposta, caratterizzato da reciproche accuse di insanit\u00e0 mentale, che non portano a scoprire la verit\u00e0 ma lasciano infiniti dubbi. Chi \u00e8 il pazzo tra i due? A chi bisogna credere? Ma soprattutto, chi \u00e8 la signora Ponza?<\/p>\n\n\n\n<p>Quando la signora Ponza entrer\u00e0 in scena e riveler\u00e0 la sua identit\u00e0, Laudisi scoppier\u00e0 a ridere, sarcastico nei confronti della pretesa degli abitanti del paesino di arrivare a conoscere la verit\u00e0; egli aveva intuito tutto gi\u00e0 dall\u2019inizio!<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti durante tutto lo spettacolo \u00e8 evidente il suo atteggiamento scettico e il disappunto nei confronti dei suoi familiari che vogliono a tutti i costi raggiungere la verit\u00e0; ma l\u2019essere umano \u00e8 in grado di fare ci\u00f2? E soprattutto, esiste una verit\u00e0? \u201cLo spettacolo \u00e8 stato molto coinvolgente e gli attori sono stati davvero bravi nella recitazione, tanto da far sembrare reali le scene\u201d.&nbsp; \u201cIl finale mi ha stupito, e mi ha fatto riflettere sul fatto che spesso ci sforziamo di dare una forma definita alla verit\u00e0 con la presunzione di far luce sulla realt\u00e0 spesso contraddittoria\u201d. \u201cMi ha colpito particolarmente il personaggio di Laudisi che incarna colui che non si uniforma alla visione borghese della realt\u00e0\u201d. \u201cMi ha tenuto in sospeso fino all\u2019ultimo istante\u201d. Queste sono alcune delle tante opinioni positive sullo spettacolo. Il messaggio non \u00e8 trasmesso in modo esplicito, ma Pirandello decide di concludere l\u2019opera in modo che possa costituire un valido spunto di riflessione su tematiche ancora attuali, nonostante l\u2019opera sia stata scritta un secolo fa!&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\">Giada Orlandi, 5SA<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em><\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La sera del 12 gennaio 2023 alcune classi dell\u2019IIS Maserati e Baratta si sono recate al Teatro \u201cEleonora Duse\u201d di Genova, ad assistere all\u2019opera pirandelliana \u201cCos\u00ec \u00e8, se vi pare\u201d, rivisitata dal regista Luca De<a class=\"read-more\" href=\"https:\/\/iis.istitutomaserati.edu.it\/biblioteca\/2023\/01\/29\/cosi-e-se-vi-pare\/\">Continue reading<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":14,"featured_media":724,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[33],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/iis.istitutomaserati.edu.it\/biblioteca\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/720"}],"collection":[{"href":"https:\/\/iis.istitutomaserati.edu.it\/biblioteca\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/iis.istitutomaserati.edu.it\/biblioteca\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/iis.istitutomaserati.edu.it\/biblioteca\/wp-json\/wp\/v2\/users\/14"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/iis.istitutomaserati.edu.it\/biblioteca\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=720"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/iis.istitutomaserati.edu.it\/biblioteca\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/720\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":727,"href":"https:\/\/iis.istitutomaserati.edu.it\/biblioteca\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/720\/revisions\/727"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/iis.istitutomaserati.edu.it\/biblioteca\/wp-json\/wp\/v2\/media\/724"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/iis.istitutomaserati.edu.it\/biblioteca\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=720"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/iis.istitutomaserati.edu.it\/biblioteca\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=720"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/iis.istitutomaserati.edu.it\/biblioteca\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=720"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}