Il libro dei “Racconti Ritrovati” è una lettura affascinante. Curato da Christopher
Tolkien (1924-2020), figlio del famoso autore fantasy, è una raccolta di vari brani
ambientati nel magico mondo della Terra di Mezzo. Questi sono i testi, nella loro fase
germinale, che si sarebbero poi evoluti nel tempo per diventare le grandi storie
mitologiche ed epiche che J.R.R. Tolkien (1892-1973) avrebbe incorporato in una
delle sue opere maestre, “Il Silmarillion”, un corpus mitologico immane articolato in
cinque parti, la cui composizione avrebbe richiesto tutta la sua vita.
La raccolta comprende dieci brani giovanili di Tolkien, estrapolati da vecchi scritti
rinvenuti dal figlio (risalenti agli anni ’20), ciascuno accompagnato da un commento
elaborato e approfondito che inquadra e contestualizza gli eventi narrati
nell’Universo tolkieniano, insieme ad una ricchissima appendice di nomi, luoghi ed
eventi. Costituisce il primo di una serie di tredici tomi intitolata “La Storia della Terra
di Mezzo”.
I brani si intitolano:
I. La Casetta del Gioco Perduto;
II. La Musica degli Ainur;
III. La venuta dei Valar e la costruzione di Valinor;
IV. L’incatenamento di Melko;
V. La venuta degli Elfi e la costruzione di Kôr;
VI. Il furto di Melko e l’Oscuramento di Valinor;
VII. La Fuga dei Noldoli;
VIII. Il racconto del Sole e della Luna;
IX. L’Occultamento di Valinor;
X. Il racconto di Gilfanon: il Travaglio nei Noldoli e la venuta dell’Umanità.
Nell’introduzione si narra di Eriol, un marinaio assetato di conoscenza, parallelo
all’eroe greco Ulisse, che giunge, dopo un lungo girovagare per i mari, ad una piccola
isoletta sperduta. Qui viene accolto dai gioiosi Elfi che la abitano, i quali lo invitano a
cena con loro. Durante e dopo il pasto, gli ospiti iniziano a raccontare, con crescente
passione, incredibili storie sull’origine del mondo e dei suoi abitanti. Il narratore è il
padrone di casa, che spiega come Eru Ilúvatar, unico Dio della creazione, abbia
plasmato gli dei Valar dal proprio pensiero, descrive le loro vicissitudini, la loro
guerra contro il Male, incarnato dal ribelle Melko; ricorda inoltre la venuta degli Elfi,
gli Eldar, mandati sulla Terra da Eru, che per secoli combatterono tra loro e contro
Melko, dando origine a numerose tragedie. Egli narra anche dell’arrivo degli Uomini,
cui Eru dona il più grande dei suoi regali, la mortalità.
Ogni racconto è arricchito da molti miti sull’origine di ciò che ci circonda, in maniera
che questo libro, come anche altri scritti di Tolkien, sia un connubio perfetto tra
solennità e sacralità bibliche e l’atmosfera della mitologia classica e norrena.
Tommaso Sambuco 3SD
